Ripartenze

Ripartenze

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Nuovi inizi

Un argomento inflazionato?
Forse.

In questo periodo, mi capita spesso di incappare in articoli su come ripartire.
Si parla un po’ ovunque della necessità di ricominciare.
Di riprendere i fili di discorsi assottigliati dall’estate.
Di ripresa dalla pausa lavorativa.
Di ripresa economica.
Di ripresa dalla pandemia.
Di ritorno a scuola.
Di ritorni in generale.

E allora, sull’onda di questo settembre, anch’io riprendo.
A scrivere, lavorare, tracciare, pianificare.
Con una consapevolezza nuova, i capelli più lunghi, l’aria un po’ stanca.
Perché io quest’anno non ho staccato. Mai.
E allora, quando leggo di ripartenze, sorrido.

Ho messo in pausa il blog e il business, è vero.
Perché mi sono concentrata sul nuovo progetto di cui ti ho parlato negli ultimi due post prima della pausa estiva.
E sui lavori alla casa nuova, naturalmente (se non lo sai, ho comprato casa a inizio anno) ;)

Questo nuovo assetto mi ha dato modo di riflettere su di me e su quello che accade attorno a me da un’altra prospettiva.
Molte cose sono successe. Molte sono cambiate. Molte cambieranno.
Mi sono sentita sopraffatta, triste, arrabbiata, felice, grata, stanca e carica.
Ho avuto momenti di crisi e momenti di gioia incontenibile. 
Come ho già scritto e riscritto, siamo creature cicliche, c’è poco da fare.

Planner essenziale e progressi

Una cosa che ho notato e di cui ti voglio parlare è che il mio planner si è fatto più spartano che mai: ho diviso le mie giornate in due macroblocchi. Sì, hai letto bene, due.
Per i mesi estivi, mi ero prefissata di dedicare 20 ore a settimana a un obiettivo e 10 a un altro obiettivo ad esso collegato. Queste ore non erano negoziabili.
Ho operato poche altre divisioni interne e sono partita con il mio semplificatissimo piano. 
Tutto questo per dire – ribadire – che anche in questo caso vale il detto (che amo tanto!)

Less is more (e anche better)


Ho creato un planning essenziale, semplice. Verificabile. Fattibile.
Molto S.M.A.R.T., per dirla con gli esperti di marketing. E anche sostenibile in termini di risorse e tempo dedicato.
Questo, mi ha permesso di fare grandi progressi e imparare un sacco di cose utili proprio quando mi servivano. 
La semplicità del mio piano mi ha anche permesso di verificare facilmente se lo avevo rispettato oppure no. 
Il fatto di essere così essenziale mi è stato d’aiuto anche in caso di modifica.
Ho potuto cambiare le carte in tavola senza distruggere la struttura portante, perdermi o perdere tempo. 
Questo per me è fondamentale: un piano mi è d’aiuto e fa il suo lavoro se rispetta queste caratteristiche, è flessibile e va dritto al nocciolo.

Riparti un passo alla volta

Con tutti gli stimoli e gli strumenti che abbiamo a disposizione, è facile perdersi nel mare della rete o creare piani bellissimi, certo, ma talmente complicati e macchinosi da diventare un ostacolo alla riuscita del nostro progetto. 
Come dico sempre, semplificare è difficile. 
Occorre cesellare, tagliare, scegliere e ridurre all’osso.
Estrarre la bellezza che non si vede e separarla da tutto ciò che è superfluo. 

Se pensi di aver bisogno di una mano per ripartire e pianificare la tua attività, scrivimi usando il form che trovi qui sotto dopo gli articoli correlati.
Ti risponderò il prima possibile e fisseremo una call per conoscerci meglio e capire come possiamo collaborare.





[Photo by Arjan Stalpers on Unsplash, editata da me]

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