Impara a gestire il tuo tempo

Impara a gestire il tuo tempo

Tempo di lettura: 4 minuti


Tempus fugit (oppure no?)

Ieri ho festeggiato il mio compleanno.
Un altro anno è passato.
Un anno bizzarro e pieno di sorprese.
Un anno critico su molti fronti, ma la crisi ci aiuta a evolvere, come ho già scritto.
Non dirò che quest’anno è volato. 
Tantomeno dirò che non mi sono accorta del tempo che passava.
Me ne sono accorta eccome. 
E ho tenuto traccia di tutto quello che mi sembrava importante.

Oggi, ho deciso di trattare lo spinoso e complesso tema del tempo.
Immagino già la tua mandibola sentire improvvisamente tutto il peso della gravità.
Non parlerò del tempo in senso filosofico, non avere paura.
Voglio però darti qualche consiglio su come usarlo a tuo favore per gestire le giornate in modo più leggero e, possibilmente, proficuo.
E non arrivare al tramonto con la sgradevole sensazione di aver buttato via un giorno o di non aver fatto abbastanza.

Una questione di struttura

Oggi, voglio condividere con te i passi che uso per organizzare il mio tempo al meglio.

Strategia

Che sia fissata?
Può essere. Anzi, sì, sono fissata. 
Sono convinta che prima di muovere qualsiasi passo serva una strategia, una mappa basata sui nostri obiettivi e bisogni profondi.
Un lavorone eh, quello della creazione di una strategia. È un investimento che ti consiglio vivamente di fare. Sai perché? 
Perché con una buona strategia alle spalle, risparmierai un sacco di tempo e di tentativi fallimentari.
La strategia non è una bacchetta magica che ti porta senza deviazioni al successo immediato: l’immediatezza e la linearità non fanno parte del pacchetto.
I nostri percorsi – e le nostre vite in generale – non sono lineari. 
E di solito, i successi che sembrano immediati sono frutto di un lavoro dietro le quinte di cui dall’esterno si vedono solo i risultati.
Una strategia ha lo scopo primario di aiutarti a ottimizzare le tue risorse per arrivare prima e meglio a ciò che desideri.

Costanza 

La prima cosa da mettere in chiaro è che non esistono regole che valgano per tutti.
Le piattaforme cambiano, i modi di comunicare e i linguaggi cambiano. Le regole che stanno dietro a tutto questo cambiano.
E anche noi cambiamo: cambiano i nostri obiettivi e, di conseguenza, le nostre strategie.

Per questo, dobbiamo essere flessibili e costanti.
Crea una strategia sostenibile nel tempo: non cercare di strafare per poi ritrovarti senza fiato e senza più risorse cui attingere. 
Non devi sentirti in obbligo di pubblicare contenuti a più non posso per stare al passo con quel tuo competitor che, accidenti, lui o lei sì che sono sempre sul pezzo!
O perché pensi che solo così facendo potrai scalare le vette di un fantomatico successo bruciando le tappe.
Se ti comporti seguendo questa (il)logica, chi rischia di bruciarsi sei solo tu.
Una strategia di contenuti (se non l’hai fatta, torna al punto precedente) non è una gara, se non tra te e i tuoi obiettivi.
E, in ogni modo, non parlerei di una gara, quanto piuttosto di una collaborazione.

Non pubblicare tanto, ma pubblica con costanza.

Routine 

Costruisci una routine attorno alla creazione e pubblicazione di contenuti.
In tal modo, il rischio di saltare una pubblicazione o di rimandare il lavoro sarà minore.
Non farla diventare un’ossessione (vedi sopra), ma usa la tua routine per quello che è, uno strumento per risparmiare tempo e fare le cose come si deve. 
Stabilisci momenti precisi e parcellizza i compiti propedeutici alla pubblicazione dei tuoi contenuti in modo da trovare il tuo ritmo e riuscire a sostenerlo nel tempo.
Ricalcando vagamente quello che nella pratica sportiva si chiama “resistenza”: uno sforzo sostenibile nel tempo.
O, per dirla con Wikipedia, “la capacità di svolgere un'attività fisica in modo efficace e per tempo prolungato”.

Com’è che si sviluppa questa “resistenza” che non mi ricordo bene?
Ah, già! Con la pratica. E con la costanza. Ma pensa un po’.

Metodo 

Puoi decidere di spalmare i tuoi compiti lungo la settimana o, al contrario, concentrare gli sforzi in una o due sessioni più dense e lunghe.
Devi sperimentare per capire qual è la modalità per te più produttiva.
Non esiste IL metodo giusto: ognuno deve adattare la strategia e i calendari (perché hai preparato un calendario per le pubblicazioni, vero?) alla propria disponibilità di tempo e impegno.
Mano a mano che ti allenerai, i compiti e le cose da fare diventeranno più facili e rapide. 
Quando sceglierai, ricorda di pensare sul lungo termine.
Il tuo metodo e la conseguente routine che adotterai dovranno essere sostenibili sul lungo periodo, altrimenti rischi di esaurire le forze mandando a monte il lavoro fatto.
Ma questo te l’ho già detto anche prima. Meglio ripeterlo, perché – noi umani – tendiamo a dimenticarci di questo aspetto.

Planner



Finalmente siamo arrivati alla mia parte preferita, il planner!
Crea un planner che sia in linea con i tuoi obiettivi e che ti aiuti a risparmiare tempo.
A questo serve un planner, a pianificare le attività che hai stabilito di fare nei punti precedenti perché possano, nel tempo, diventare routinarie.
Non noiose, ma meno dispendiose in termini di decisioni da prendere e, quindi, di volontà.
Per farlo, valuta con attenzione:

  1. cosa devi fare 
  2. cosa fai tu e cosa puoi delegare (se puoi delegare)
  3. quante ore potrai dedicare ai compiti stabiliti al primo punto
  4. quanto tempo dedicherai a ciascun compito 
  5. quando ti dedicherai a ciascun compito

Ecco un esempio indicativo di quello come può essere un planner (molto semplificato):


QUANDO

COSA

DOMENICA

pianifica

LUNEDÌ

calendarizza

MARTEDÌ

pubblica sul blog

MERCOLEDÌ

condividi sui social

GIOVEDÌ

respira

VENERDÌ

raccogli materiale e idee

SABATO

crea nuovi contenuti


Come ho scritto poco sopra, questo è soltanto un esempio, una semplificazione estrema, ma ti offre già un canovaccio delle cose prioritarie suddivise per giornata.
Naturalmente, questi compiti avranno una durata e dovranno essere svolti in un intervallo di tempo che dovrai stabilire.
Ricordati sempre di essere flessibile e non incaponirti. Se non riesci a fare una determinata cosa nel lasso di tempo previsto, spostala. 
Tirati su le maniche e falla. 

Spero che queste indicazioni possano esserti utili.
E tu, come ti organizzi per risparmiare tempo e risorse?







[Photo by Katie Harp on Unsplash]

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Non sempre la soluzione più complessa è la migliore: il più delle volte, è nella semplicità che troverai le risposte alle tue domande.

Un buon piano non sarà come avere una bacchetta magica, ma ti può aiutare a perseguire i tuoi obiettivi risparmiando tempo e risorse e portandoti passo dopo passo alla tua meta.

Prendersi tempo per sé non solo non è uno spreco, ma può aiutarci a rimettere nella giusta prospettiva le cose a cui teniamo davvero e a riorganizzarci in modo che il tempo diventi un nostro alleato.