Un nuovo progetto sta nascendo

Un nuovo progetto sta nascendo

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La spinta

Oggi, voglio scrivere un post diverso.
Oggi, non seguirò la scaletta.
Oggi, seguirò il mio intuito e il pizzicore alle dita tipico di quando tieni stretta una cosa per troppo tempo.

Come forse saprai se mi segui su Instagram (se non lo fai ancora, perché non provi?), sto lavorando a un nuovo progetto
Per una cliente particolare: me stessa.

Da quando abbiamo comprato casa e ci siamo trasferiti, molte cose sono cambiate
Anch’io. E le mie esigenze. 
Stare a stretto contatto con la natura, prendermi cura delle piante e vederle nascere, crescere e morire ha permesso a un’idea che covavo da tempo di prendere forma.
Trasformandosi in un’urgenza indifferibile. Pena un costante cozzare tra dentro e fuori, tra idee e azioni. Tra me e me. Dopo lunga gestazione, ho finalmente deciso di permettere al mio lato artistico di venire alla luce e di propagarsi nel web. Di dargli lo spazio e l’importanza che merita. E di condividerlo con il mondo, perché sento che è importante che lo faccia. 

Per questo, sto lavorando a una strategia, a un nuovo profilo Instagram dedicato, a una pagina Facebook e a un nuovo sito.
Da quando ne abbiamo parlato l’ultima volta, M(arito Mattia) si è messo al lavoro sulla mia nuova casa online. 
E io ho cominciato a tremare. Pensando “Oh, cacchio, adesso non ho più scampo!”. Mmm, scuse. Intendevo dire “scuse”.
Questa è stata la spinta definitiva verso la realizzazione di quello che prima era soltanto un sogno vago e fumoso. 
Spinta cui ho contribuito attivamente, confidando a tre persone che amo e stimo le mie intenzioni. 

Scrivendo questo post, sto prendendo pubblicamente l’impegno di fidarmi di me e del mio intuito.
E di dare voce al lato artistico del mio superpotere, la creatività

La tensione

Ieri, giorno di luna piena ed eclissi, sentivo il sangue ribollire. 
La mente era un crogiolo infernale di pensieri che assomigliavano a una cesta di serpenti.
E così, ho preso la bici e sono uscita. Avevo bisogno di staccare e l’ho fatto, senza pensarci troppo e facendo violenza alla me piena di zelo e sensi di colpa. 
La campagna ha il potere di calmarmi. 
Le spighe verdi che ondeggiano piano, le barbabietole che luccicano al sole e l’immensità della pianura mi cullano. 
Mi espando insieme ai campi che si perdono all’orizzonte. Le case minuscole sul bordo della terra. 
L’odore di erba tagliata, il profumo dei fiori di pitosforo. La luce calda del sole. 
Il frusciare del grande pioppo sul ciglio della stradina ghiaiata. 
Le ruote che girano portandomi lontano da preoccupazioni vane. 
Lontano dalla me prima della classe. 

Tornata a casa, ho sradicato alcune infestanti un po’ troppo sfacciate. Anche in quel caso, non ho seguito un piano, ma il sentire dell’istante.
Soddisfatta del lavoro, ho seminato alcune piantine. E, insieme a loro, anche le mie intenzioni per la nuova avventura che sto intraprendendo.
In un atto simbolico molto intenso, che suggella il mio patto con me stessa e i miei talenti.

Caos e Cosmos

Come scrissi a inizio anno,

La sensazione di instabilità che precede, cammina fianco a fianco e segue ogni grande cambiamento mi fa “perdere la brocca”.
Mi sento come se mi mancasse la terra sotto i piedi.
E, in qualche modo, è proprio così.
La terra sono le mie routine. 
Le abitudini.
E infatti, proprio in momenti come questo è più facile scivolare in vecchi schemi che non ci appartengono più.
Niente paura, anche cadere fa parte del gioco.
Come diceva il saggio Jung:

In ogni caos c’è un cosmo
In ogni disordine, un segreto ordine.





[Photo by Bryan Goff on Unsplash]