L’importanza di avere un piano

L’importanza di avere un piano

Tempo di lettura: 2 minuti


A cosa mi serve un piano di comunicazione?


Un piano di comunicazione mi aiuta a rispondere alle domande fondamentali sulla mia attività: 





  • visione e missione 
  • clienti ideali
  • risorse necessarie
  • tipo di comunicazione
  • orientamento delle azioni

Quando si parla di pianificazione, molte, moltissime, sono le persone che arricciano più o meno impercettibilmente il naso, strabuzzano più o meno visibilmente gli occhi o trattengono il fiato come se dovessero immergersi in una vasca di acqua gelida. Io ero una di quelle persone. 

La pianificazione è complessa, lunga, laboriosa e richiede un sacco di tempo e altrettanta flessibilità. I piani non vanno quasi mai come li avevamo programmati. Le deviazioni sono all’ordine del minuto. Le pieghe della struttura che abbiamo costruito con tanta dedizione si accartocciano sotto il peso dell’inaspettato. Ma se in tutto questo trambusto, invece di un ranocchio o di una barchetta, le pieghe andassero a formare proprio il magnifico unicorno che non osavamo nemmeno immaginarci? Se amiamo gli unicorni, saremo di certo piacevolmente stupiti dalle strane inclinazioni che la carta dei nostri piani ha deciso di prendere in seguito a imprevisti e curve insolite. 

E noi potremo riprendere da lì con un sorriso etereo stampato sulla faccia mentre guardiamo il nostro piccolo unicorno sfrecciare nell’azzurro del cielo – naturalmente, l’unicorno in questione è rigorosamente provvisto di ali. 

Nella vita è necessario stabilire delle priorità. Una sorta di graduatoria che permetta di distribuire al meglio tempo ed energia. Se [...] non si definisce in maniera chiara questa scala dei valori, l’esistenza finisce col perdere il suo punto focale, e di conseguenza anche le sfumature.
Haruki Murakami


A parte gli unicorni – che amo infinitamente, se non si fosse capito –, la questione è piuttosto complessa: da un lato vorremmo fare fare fare seguendo la nostra quanto mai prolifica ispirazione, dall’altro abbiamo bisogno di dare un ordine a tutto questo fare se non vogliamo affogare nel caos. Mettere ordine, stabilire priorità e schedulare impegni e compiti può sembrare un tantino meccanico, ma è proprio il processo che ci permette di dare libero sfogo alla nostra amata creatività. 

Quando ho un buon piano, sono libera dalla paura di andare fuori strada o perdere il mio tempo.
E la mia creatività è libera di giocare seguendo uno scopo.

Questo non significa che non commetterò più errori ed esaurirò tutto il mio lavoro in quattro e quattr’otto: significa soltanto che con il mio filo rosso nella mano riuscirò sempre a ritrovare la strada. I piani sono alleati dell’immaginazione e della produttività, evitano le cadute nei crepacci e stimolano le idee proprio perché pongono dei limiti precisi. 
Un buon piano mi mostra i passi da compiere per arrivare alla mia meta e l’ordine in cui devo farli. Niente male! 


[Photo credit: Freepik]

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