Sbagliare è un modo per evolvere

Sbagliare è un modo per evolvere

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“Sbagliando s’impara” si diceva una volta.
Eppure, la nostra educazione ci insegna fin dalla più tenera età a evitare l’errore a tutti i costi.
L’errore, l’orrore, è generalmente considerato una vergogna, una macchia da cancellare.
Ma, se cambiamo punto di vista per un momento, se ci mettiamo in ascolto e silenziamo il nostro ego giudicante, possiamo comprendere che sbagliare è il nostro modo di evolverci. 

Esci dalla comfort zone

Uscire dalla tua comfort zone può portarti facilmente a compiere qualche errore. 
D’altra parte, sbagliare ti sbalza inesorabilmente fuori dalla tua comfort zone. 
Sono due facce della stessa medaglia evolutiva.

Cadere in errore, lo suggerisce l’espressione stessa, può essere doloroso e gettarti nello sconforto. Ma, se zittisci la scimmia giudicante e ascolti la tua saggezza, ti accorgerai di quanto l’errore sia una risorsa preziosa per crescere. A patto che non ti lasci intrappolare dalla negazione, dal giudizio fine a sé stesso e dalla mentalità punitiva e ipercritica. 

L’errore ti aiuta a fortificare le parti più deboli, a colmare eventuali lacune. Il che non significa che devi portare avanti a quasiasi costo e ciecamente il tuo intento. Non fare come la mosca contro la finestra, valuta sempre con obiettività la tua situazione e, se vedi che è diventata insostenibile, cambia strada. Essere flessibili ci fa assomigliare alle piante. E le piante sono molto sagge, sono qui da milioni di anni prima di noi. 

Coltiva l’umiltà e la costanza

Se ti abitui a vincere, cercherai sempre e solo la vittoria. 
A tutti i costi.
Sbagliare ti mostra le cose da una prospettiva altra, aiutandoti non solo a porre l’attenzione alle criticità, ma anche ai progressi fatti finora. In più, ti mette nella condizione di porti delle domande ulteriori e approfondire il tuo rapporto con i successi ottenuti.

Stai proseguendo la ricerca e sei a un punto morto? 
Cerchi solo situazioni semplici? 
O ti piace ancora la sfida? 

Se ti siedi sugli allori di facili vittorie, il rischio di stagnazione diventa alto. 
E la stagnazione, nel lavoro come nella vita, non porta mai a buone cose. 

(Ri)accendi l’intuizione

Cambiare prospettiva può aiutarti a vedere sotto una luce diversa le difficoltà: quello che prima sembrava un problema potrebbe diventare un’opportunità o un punto a tuo favore. 
Elementi che ti sembravano fondamentali per la tua strategia potrebbero rivelarsi superflui o, addirittura, dannosi. L’errore ha la capacità di ribaltare le carte in tavole e ti obbliga a usare il pensiero laterale e l’intuito.

Resta vigile 

Le cose cambiano a una velocità inconcepibile. Sbagliare ti aiuta a rimanere vigile, ti costringe a un costante lavoro di aggiornamento e a continui aggiustamenti di rotta della tua strategia. 
L’ignoto è sempre dietro l’angolo, soprattutto sei hai un’attività in proprio.

La nostra storia è un selciato di errori

La nostra educazione, le aspettative, la paura del giudizio ci portano a pensare agli errori come a ostacoli. Ma senza ostacoli, senza difficoltà, la trama diventa piatta. Noiosa.
Non sto dicendo che dobbiamo sbagliare di proposito o perseguire situazioni che ci procurano dolore. Possiamo, però, cambiare punto di vista.
Trasformare, fare la magia. Spesso, mi dicono che sono creativa.
È vero. Tutti gli esseri umani lo sono. È una nostra prerogativa. Creiamo.

Pensieri, parole, azioni. Sempre.
E gli errori ci spronano a sperimentare nuove soluzioni.



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«La cosa importante è non smettere mai di interrogarsi. La curiosità esiste per ragioni proprie.» – Albert Einstein
La pratica meditativa può sostenerci non solo a livello spirituale, ma in ogni ambito della nostra esistenza.